VOLUME 9.1 _ edizione 2026 _ MAIN STAGE
Paraboloide di Casale Monferrato
Prevendita Biglietti dal 10 maggio
PASS PARABOLOIDE 🎟️ € 60/30 +d.p. - gratuito under 14
INOLTRE dalle ore 19 nei giardini del Paraboloide
Live music band, book in jazz & more gratuiti
Servizio ristorazione e beverage rigorosamente monferrina • Cicin Barlichin _ Prenotazioni tavoli 0142 590669
Martedì 23 giugno _ ore 21
🎟️ € 20/10+d.p. - gratuito under 14
ANTEPRIMA ASSOLUTA
ISRAEL VARELA 5et "Dos Fridas"
Israel Varela | Batteria, Voce, Composizioni
Rita Marcotulli | Pianoforte.
Sara Sanchez | Ballo Flamenco
Sarita Schena | Voce
Mihalis Kalkanis | Contrabbasso
Frida Kahlo non è mai stata una sola. Pittrice e icona, corpo martoriato e spirito indomabile, radici messicane e sguardo universale: la sua vita è stata un continuo negoziato tra identità che coesistono senza mai fondersi del tutto. È da questa molteplicità che nasce "Dos Fridas", nuovo progetto di Israel Varela in anteprima assoluta.
Compositore, batterista e vocalist originario di Tijuana, Varela torna a Kahlo dopo "Frida en Silencio" (2021) per approfondire ciò che quell'album aveva aperto: non più il silenzio come rifugio, ma la pluralità come forza. Il riferimento è "Las Dos Fridas", il grande doppio autoritratto del 1939, cuori esposti e mani strette, identità divise e indissolubilmente legate.
Il progetto è costruito attorno a una presenza femminile forte e consapevole: Rita Marcotulli al pianoforte, la voce di Sarita Schena e il ballo flamenco di Sara Sanchez portano sul palco quella stessa molteplicità che Kahlo dipingeva. Accanto a loro, Mihalis Kalkanis al contrabbasso. Un quintetto che attraversa jazz, flamenco e musica contemporanea per restituire, in musica e movimento, la complessità di una donna che ha fatto della propria contraddizione un'opera d'arte.
in apertura
A BIRCHOLA "Chansons brésiliennes"
Agathe Francopoulo | Voce
Francesco Cosentini | Chitarra
Nils Wekstein | Percussioni
Una francese, un italiano, un percussionista: tre storie diverse che convergono sulla musica brasiliana. Agathe Francopoulo alla voce e Francesco Cosentini alla chitarra si incontrano nel 2017 durante un corso di specializzazione sui ritmi e i codici della musica brasiliana. Nel 2023 li raggiunge Nils Wekstein alle percussioni.
Tre percorsi singolari: una cantante innamorata del Brasile da sempre, un chitarrista di jazz e musica tzigana affascinato dall'eleganza delle melodie italiane, un percussionista specialista dei ritmi afrocubani. Insieme costruiscono un suono che attraversa tutta la palette emotiva brasiliana, dalla saudade più sottile ai ritmi trascinanti del samba.
Con base a Parigi, il trio si esibisce regolarmente in Francia, Italia, Svizzera, Germania, Austria e Rio de Janeiro.
Mercoledì 24 giugno _ ore 21
🎟️ € 36/18 +d.p. - gratuito under 14
PAOLO FRESU & DANIELE DI BONAVENTURA
"terre d'aria, rotte sospese"
Paolo Fresu | tromba, flicorno
Daniele di Bonaventura | bandoneon
Due strumenti ad aria, un solo respiro. La tromba sarda di Paolo Fresu e il bandoneon marchigiano di Daniele di Bonaventura costruiscono un dialogo che attraversa jazz, musica classica e tradizioni etniche senza appartenervi completamente: un territorio sonoro proprio, riconoscibile, difficile da classificare.
Al centro c'è la poetica del suono essenziale: niente effetti elettronici, niente magniloquenza. Solo il soffio nei pistoni, il vibrato delle ance, il metallo percosso, i tasti premuti a vuoto. Rumori "parassiti" che restituiscono fisicità, nella tradizione di Ben Webster e Charles Mingus, e trasformano ogni concerto in un atto insieme intimo e universale.
Il repertorio si muove senza soluzione di continuità tra composizioni originali, improvvisazioni e melodie della memoria condivisa: da Chico Buarque a Victor Jara, dalla ninna nanna bretone al valzer pucciniano, dall'inno della resistenza cilena al cinema italiano degli anni Trenta. Un viaggio che tocca Brasile, Cile, Uruguay e il cuore della tradizione bandoneonistica argentina.
Poesia dei piccoli suoni, in un'epoca di crescente rumore.
a seguire
DANILO REA e Martux_m
"Sakamoto & me"
Danilo Rea | pianoforte
Martux_m | elettronica
Mauro Cosenza | visuals
Come rivivere il genio di Ryuichi Sakamoto attraverso lo sguardo di un pianista improvvisatore?
Sul palco, il pianoforte diventa voce e anima che intreccia le texture sonore di Martux_m, pioniere dell’elettronica italiana, mentre le visioni oniriche di Mauro Cosenza, videoartista argentino, dipingono paesaggi interiori.
Un omaggio vibrante alle colonne sonore immortali del grande compositore giapponese, arricchito da composizioni originali.
La musica di Sakamoto, artista poliedrico e senza confini, capace di fondere l’eleganza di Puccini e Debussy con la profondità della cultura musicale giapponese e con l’elettronica, rinasce in questo progetto, tra memoria e invenzione, in una nuova tessitura di suoni, emozioni e visioni.
Un viaggio ipnotico, dove perdersi, è necessario per ritrovarsi, profondamente trasformati.
Giovedì 25 giugno _ ore 21
🎟️ € 20/10 +d.p. - gratuito under 14
25.06 _ h 21
🎟️€ 18/9 +d.p. - gratuito under 12
FABRIZIO BOSSO & JAVIER GIROTTO
"Latin Mood"
Fabrizio Bosso | tromba _ Javier Girotto | sax soprano e baritono
Natalio Mangalavite | piano e voce _ Luca Bulgarelli | basso elettrico _ Lorenzo Tucci | batteria _ Bruno Marcozzi | percussioni
Dopo alcuni anni di pausa tornano i Latin Mood, la formazione guidata da Fabrizio Bosso e Javier Girotto
Un nuovo repertorio, pieno di creatività anche grazie alle composizioni e alle improvvisazioni dei singoli elementi del gruppo, a rappresentare ancora una volta l’eccezionalità di questo combo. Una nuova occasione per produrre nuova musica in quel linguaggio infinitamente variegato che è il Latin Jazz. Nel concerto non mancheranno brani storici del gruppo, tratti dagli album “Sol” e “Vamos”.
in apertura
Lauryyn "Aritmia"
Lauryyn | Voce _ Filippo Bubbico | tastiera/basso/synth _ Vincenzo Messina | batteria
Aurora De Gregorio, in arte Lauryyn — la doppia y già dice qualcosa: un'identità costruita con precisione, un'anima soul che porta gli echi di Lauryn Hill, Kali Uchis, Amy Winehouse trasfigurati in qualcosa di personale e contemporaneo.
Aritmia, esordio prodotto da Filippo Bubbico, attraversa r&b, jazz e urban italiano con scrittura diretta e vulnerabilità emotiva: una voce capace di alternare quiete e urgenza come un cuore che cerca il suo ritmo. L'irregolarità del titolo è una poetica: solitudine, radici, amore, identità in costruzione. Un debutto che entra nel panorama urban italiano senza appiattirsi su di esso.